Madonna della Misericordia

Immagine miracolosa

Per parlare della nostra Associazione è necessario andare in dietro nel tempo e capire come si è evoluta negli anni.

Con lo scoprimento dell’Immagine, sorsero iniziative allo scopo di sviluppare il culto della Vergine. Alla fiera che si svolgeva in agosto, il giorno di S.Bartolomeo, si aggiunse anche un carattere religioso. Nel 1753 alcuni devoti chiesero all’Autorità Ecclesiastica di poter introdurre, in onore della Santissima Vergine, una festa speciale che si sarebbe dovuta celebrare la domenica successiva allo Sposalizio di Maria che cadeva il 23 gennaio. Per assicurare la celebrazione di detta festa, i devoti procedettero alla costituzione di una Compagnia laica con il titolo dello “Sposalizio di Maria”; questa compagnia aveva un regolare statuto, ogni anno si estraevano a sorte quattro soci (i festaroli) che organizzavano la festa, la quale poteva anche essere organizzata anche da una persona che avesse ricevuto una grazia dalla Madonna. Questo ci mostra come il metodo ora in uso non è che la continuazione dell’antica tradizione, come è riportato nell’art. 6 dello statuto del 1953.

Dopo una sessantina di anni la Compagnia, per vari motivi, venne sciolta anche se nello statuto era stata dichiarata “perpetua”.

Dall’anno dell’incoronazione della Santa Immagine (1890) la festa della Madonna della Misericordia, che fin dall’inizio si era tenuta nel mese di agosto, fu celebrata il giorno della ricorrenza dell’evento miracoloso (27 giugno) e nello stesso anno fu ripristinata anche la festa del 23 gennaio.

 

L’associazione “Pia Unione della Madonna della Misericordia” fu fondata nel 1890, dopo la solenne cerimonia dell’incoronazione della Sacra Immagine e riconosciuta in seguito dall’Autorità Ecclesiastica nell’adunanza del 29 giugno del 1923, durante la quale fu discusso e approvato lo statuto ed eletta la presidenza.

Negli articoli dello statuto del 1953, firmato dal vescovo Benedetti, vengono fissate alcune norme, oltre a quelle già citate in precedenza, relative all’organizzazione delle due feste: le socie devono avere uno spirito di fratellanza cristiana, partecipare alle due processioni annuali e alle altre che si svolgono nella parrocchia sotto lo stendardo della Pia Unione. Nello statuto è stabilito che la Pia Unione deve avere una presidenza composta di otto consigliere tra le quali vengono scelte la presidente, la segretaria e la cassiera. Le consigliere si riuniscono ogni anno almeno quattro volte, sia per organizzare le feste, sia per redigere il resoconto delle spese.

La Pia Unione si impegna anche in opere di beneficienza, contribuisce al decoro del Santuario e alle necessità della parrocchia, come nel caso del restauro del Santuario stesso.

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