INDULGENZA
come l’indulto per chi sta scontando una pena, indica uno sconto, che può essere parziale o totale (indulgenza parziale o plenaria). Ma di quale “pena” si tratta? Qui il discorso si fa leggermente più complesso. Ogni peccato che facciamo ha due conseguenze: la colpa e la pena.
La prima è il male commesso, che una volta fatto sfugge al nostro controllo, non si può tornare indietro; di conseguenza non possiamo cancellarlo noi, ma Dio con il sacramento della confessione; sei colpevole e non puoi cancellarlo, ma è necessario che chi può ti perdoni.
La seconda invece è l’impegno a rimediare al male fatto attraverso il bene, come a cercare di bilanciare il tutto: ho fatto del male? non posso cancellarlo, ma posso fare del bene per rimediare. Se pesto un piede a qualcuno e poi gli chiedo scusa, quel qualcuno è buono e mi perdona, ma il piede gli fa ancora male: devo rimediare!
Quando ci confessiamo, ci viene data la cosiddetta penitenza, che altro non è che la pena da scontare, il bene da compiere per rimediare. In questo senso la parola più adatta sarebbe medicina. La colpa non la possiamo cancellare noi, la pena invece dipende da noi.
In alcune occasioni dell’anno, il bene da fare non lo prendiamo da noi stessi, ma dalle tante opere buone compiute dai santi. Siccome siamo tutti un’unica famiglia, e in una famiglia i beni si mettono in comune, così il bene fatto dai santi lo usiamo noi a nostro vantaggio. Dobbiamo immaginare un grande salvadanaio, nel quale noi mettiamo i pochi spiccioli delle nostre poche opere buone, mentre i santi ci mettono le banconote pesanti delle loro grandi opere buone, e poi quando serve tutti li usano senza fare caso a chi ha messo di più e chi di meno. La chiesa, che gestisce il salvadanaio, ci offre durante l’anno delle occasioni per aprirlo e prendere ciò di cui abbiamo bisogno, cioè le opere buone dei santi, e usarle per noi o per i defunti, in modo totale (plenario) o parziale. Le modalità sono varie (sempre le solite) e indicano semplicemente il nostro desiderio di essere figli di Dio e parte della unica Chiesa: in questo senso la preghiera secondo le intenzioni del Papa (una preghiera qualunque secondo le intenzioni di bene del Pontefice per la Chiesa intera) o le altre modalità trasmettono ed esprimono semplicemente ciò che siamo: figli di Dio fragili e in cammino verso l’eternità…
